MUGELLO – Lutto nella comunità marradese e nella diocesi faentina. Martedì 24 Febbraio, infatti, si è spento a 94 anni don Bruno Malavolti, parroco di Crespino del Lamone e di Casaglia. Don Bruno, che era nato il 13 Gennaio 1932, è stato ordinato sacerdote il 29 Giugno 1955. A lui dedica un articolo la versione online del quotidiano “Il piccolo”, di Faenza. Una lunga esperienza pastorale, la sua, ricostruita nei dattegli dal quotidiano. Che ricorda come don Bruno arrivò a Marradi come cappellano più di settanta anni fa, e vi lasciò un segno indelebile. Sia come appassionato di arte, sia per la sua opera in favore dei ragazzi e dello sport. I funerali si terranno venerdì 27 Febbraio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Crespino.
Durante la sua opera, ha seguito i restauri dell’Altare della Madonna del Popolo, ma oggi viene ricordato soprattutto per la sua attività tra i giovani. Ha infatti organizzato l’Oratorio e fondato la Società Sportiva calcistica Alma Florentia, grazie alla quale i ragazzi locali poterono praticare questo sport.
È stato poi lo scopritore del ciclista Vittorio Chiarini, di Crespino, e anche per questa disciplina formò una squadra marradese. La carriera di Chiarini era intanto avviata, e il giovane di Crespino diventò poi un professionista come gregario del Campione Franco Bitossi.

Nel fratempo don Bruno insegnò religione alla scuola media di Marradi e fu nominato parroco della frazione di Campigno, prima di essere trasferito, sempre come parroco, a Crespino del Lamone. Qui don Bruno ha scritto un libro sulla sulla vicenda dell’eccidio nazista che si svolse in paese, e al quale è dedicato il monumento ossario. Oggi lo ricorda così Irene Alpi, presidente del comitato Onorcaduti di Crespino del Lamone:
Oggi Crespino, i crespinesi e non solo, con la perdita del “Don” Don Bruno Malavolti, perdono un pezzo di storia, una colonna importante della nostra Comunità, colui che che con la sua forza, caparbietà, determinazione, ha plasmato il nostro paese. Il Don, era sì il parroco…. Ma la sua missione è sempre stata quella di far crescere il suo Crespino, di portare questo piccolo paese ad avere una sua entità ben definita.Ha lottato perché i nostri caduti con il suo Monumento Ossario fossero al centro dell attenzione perché la memoria fosse un motore trainante di quel valore così importante che è il ricordo. Ma sicuramente la cosa più preziosa è stata la fondazione del Circolo Sociale che da sempre è il punto di aggregazione è il biglietto da visita del nostro paese. Quel circolo che ha tanto insistito che portassimo avanti con quell’ amore che lui ha sempre speso.Caro Don, tante sarebbero le parole da dire, i ricordi, ma ognuno di noi conserva quelle emozioni proprio cuore.Ora ti aspettiamo nella tua amata chiesa che ti accoglierà con con tutto l’affetto che ti meriti.Io ti saluto con una riconoscenza grande, per tutto quello che mi hai insegnato. So quali missioni devo portare avanti, ce la metto tutta. Ciao Don
A Crespino Don Bruno ha collaborato fattivamente anche per la creazione del locale campo sportivo. Grande animatore, tavolta anche polemico, riguardo alle problematiche sociali della propria comunità, è stato promotore e presidente del “Comitato di salvaguardia dell’ospedale San Francesco di Marradi”, nei tempi in cui la struttura era ancora aperta. Ed è più volte intervenuto in merito ai disservizi locali, sia sanitari sia per quanto riguarda i trasporti. Così lo ricorda il sindaco Triberti:
Oggi è venuta a mancare una colonna del nostro paese e di Crespino in particolare. Don Bruno era una presenza costante, attore protagonista della nostra comunità. Ci mancherà.
Lo porteremo nei nostri ricordi, dalle giornate dell’eccidio di Crespino, alle tante battaglie fatte per il nostro territorio, al professore di scuola media. Le giornate di ricordo di Crespino saranno organizzate sempre egregiamente dal comitato Onor Caduti, senza alcun dubbio, ma in qualche modo non sarà la stessa cosa senza Don Bruno.
Un abbraccio a tutti quelli che gli hanno voluto bene. Ciao, Don Bruno
Don Bruno, lo ricordiamo, è stato anche parroco di Casaglia, e ha partecipato alla visita pastorale dello scorso anno dell’arcivescovo Gambelli. Sicuramente molti fedeli e paesani vorranno ricordarlo con affetto partecipando alle esequie.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Febbraio 2026



2 commenti
Don Bruno è stato un caro Amico, sincero, incondizionato. Sempre disponibile ad ogni richiamo ed evenienza.
Ciao caro Amico. Spero tanto di riincontrarti nei celestiali pascoli del Grande Padre.
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