MUGELLO – L’appuntamento settimanale con “Il Filo di Perle” si sofferma su un passaggio del libro di Bruno Maggioni “L’Apocalisse – per una lettura profetica del mondo presente”, con l’autore che analizza l’importanza della Parola di Dio
Ma l’antitesi fra le due città (o le due concezioni della convivenza), di Babilonia e della nuova Gerusalemme, del mondo presente e del mondo futuro (nessun compromesso e dunque possibile tra le due filosofie dell’esistenza), non è l’unico insegnamento. È solo con l’aiuto di un angelo di Dio che Giovanni ha compreso l’idolatria di Babilonia (cioè della società nella quale viveva) ed è ancora con l’aiuto di un angelo che può scorgere la nuova Gerusalemme. Al di là del simbolo mi sembra che l’insegnamento sia trasparente: è alla luce della Parola di Dio – cioè nell’ascolto e nella preghiera, nella fede – che la comunità cristiana trova lucidità per scoprire l’idolatria del tempo presente e per ritrovare – nel contempo – la certezza del mondo futuro. Senza l’aiuto della Parola di Dio la lettura della storia perde lucidità e si confonde con la lettura mondana: la comunità credente finisce col ragionare come il mondo. Oppure smarrisce la speranza, vede il fallimento e non scorge, nel profondo, il germe carico di promessa della novità di Dio.
Da Bruno Maggioni, “L’Apocalisse – per una lettura profetica del mondo presente”, Cittadella Editrice, sesta edizione gennaio 1999
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 giugno 2026
