BORGO SAN LORENZO – Il “Comitato per la difesa della Sanità Pubblica – Mugello”, che alcuni giorni fa ha diffuso una lettera aperta ponendo l’attenzione sui problemi aperti della sanità mugellana (qui) interviene di nuovo lamentando la mancata risposta dell’assessore Monni e contestando la risposta dell’ASL in merito alla risonanza magnetica.
A distanza di diversi giorni dalla pubblicazione della nostra Lettera Aperta ci aspettavamo una qualche risposta dall’assessora Monni.
Invece silenzio totale. Evidentemente per l’assessora non è così importante rispondere alle osservazioni di un comitato di cittadini sulle questioni che riguardano la salvaguardia della salute di una Zona periferica. Probabilmente non ha neanche interesse a quanto abbiamo affermato a chiusura del precedente comunicato e cioè che il Mugello non è un territorio di cui ci si ricordi solo in prossimità delle scadenze elettorali per ottenere consensi. L’assessora infatti non ha avuto necessità di valutare la sua popolarità ed il suo gradimento alle recenti elezioni, visto che è stata nominata nel suo incarico come Esterna
Niente di scandaloso, per carità, ma forse questo aspetto allenta i rapporti con il territorio, ed in particolar modo con le aree periferiche. Chi esercita un’azione di governo avrebbe il dovere di interfacciarsi con i problemi della comunità su cui queste azioni incidono. In particolar modo su un aspetto importante e sentito come la garanzia di servizi adeguati alla salvaguardia della salute.
Detto questo, visto che una risposta (assai parziale) rispetto alle argomentazioni da noi sollevate è arrivata dall’Azienda Sanitaria Toscana Centro, ci è doveroso replicare.
Innanzitutto in nessun documento o intervento ufficiale da parte della ASL TC era stata ventilata una soluzione provvisoria di coinvolgimento di soggetti terzi al fine di risolvere la questione in attesa dell’installazione dell’apparecchio presso l’ospedale. Probabilmente perché era stato dichiarato che l’acquisizione e l’installazione di una RMN all’interno dell’Ospedale avrebbe avuto tempi relativamente brevi (L’assessora dichiarò alla stampa quindici mesi in una sua intervista del Dicembre 2025).
In ogni caso, come abbiamo sempre ribadito, non è nostra intenzione fare guerre al privato, però quel che stupisce è che si dichiari candidamente che questo rapporto di convenzione garantisce il servizio nel Mugello.
La Direzione dell’ASL dimentica forse che i pazienti ricoverati in ospedale, se hanno necessità di dover sostenere questo importante esame diagnostico vengono spostati dai loro letti di degenza e trasportati in ambulanza presso altra struttura (presumibilmente presso i locali ex Estote) in tutte le condizioni climatiche e con personale adibito a soccorso? Sembra forse alla ASL TC questo un servizio decoroso ed al passo coi tempi che viviamo? Più e più volte abbiamo evidenziato questo aspetto come importante criticità, ma evidentemente la cosa interessa poco. Oggi aggiungiamo un ulteriore elemento di valutazione. L’utilizzo delle ambulanze per il trasporto dei degenti impegna questi mezzi per diverse ore distraendoli da quella che è la loro funzione fondamentale: l’assistenza urgente per i cittadini. Considerata la nota carenza di mezzi e personale, che spesso comporta l’utilizzo di ambulanze provenienti da zone molto distanti dal punto di intervento, sembra alla dirigenza della ASL e all’Assessora una prassi consona?
A noi qualche dubbio viene.
Ritornando alla nota della ASL stupisce come l’attività pubblica venga relegata ad un ruolo di secondo piano a cui si dedicano appena due righe dopo che si è disquisito sulla importanza del servizio svolto dal privato convenzionato.
Ci saremmo aspettati dalla dirigenza di un’azienda Pubblica che in primo piano mettesse l’aspetto pubblico e l’impegno per la risoluzione del problema attraverso il servizio pubblico non sostituito da quello convenzionato!
Infine stupisce ancora di più la leggerezza con cui si stabiliscono i tempi di realizzazione dell’intervento: non prima di un tempo indicativo di 18/24 mesi!!!!!
Di grazia la ASL ci può cortesemente chiarire questi tempi indicativi da quando poartono visto che a tutt’oggi non è stato affidato ancora alcun incarico professionale e, come è noto, dall’affidamento alla consegna dei lavori passa almeno una anno?
I 18/24 mesi sono comprensivi o no’ di questi tempi? Noi crediamo di no perché è la stessa dichiarazione della ASL che contiene la risposta, laddove si sottolinea specificatamente l’aggettivo indicativo.
Ovviamente questi aspetti non sono mai stati palesati prima d’ora ed ai cittadini nel luglio dello scorso anno non è MAI stata ventilata una simile ipotesi. Lo diciamo senza mezzi termini: non riteniamo ciò un comportamento consono per chi gestisce la salute anche di un territorio pur periferico come il nostro.
Inoltre la nota della ASL fa riferimento alla sola Risonanza Magnetica e niente dice sulle altre problematiche sollevate e relative alla carenza di specialità importanti ed essenziali, alla lunghezza delle liste di attesa, alla carenza di personale anche queste più volte sottolineate.
Che dire? Grande amarezza. L’unica consolazione rimane aver smascherato le ambiguità nella gestione di queste problematiche e costretto l’Azienda a pronunciarsi in qualche modo, sia pure in termini piuttosto vaghi.
Ma nonostante tutto ci sono anche motivi di soddisfazione. Apprendiamo infatti che le forze politiche all’interno dell’Unione dei Comuni hanno approvato all’unanimità (segno che il problema è giustamente a cuore di tutte le formazioni politiche) una mozione che riprende molti dei problemi da noi segnalati e chiede alla Regione ed alla ASL Toscana Centro aggiornamenti ed impegni precisi su tutte le problematiche riferite alla sanità del nostro territorio.
Speriamo che almeno alle forze che rappresentano i cittadini del Mugello venga data una risposta chiara e precisa senza dilazioni e fumosità. E speriamo, soprattutto, che l’Assessora si degni di rispondere alle istituzioni.
In chiusura ci permettiamo di consigliare alle forza politiche che si sono fatte carico di questo impegno di informare pubblicamente i cittadini sullo stato delle cose, magari favorendo un confronto pubblico sia con l’assessora che con i dirigenti della ASL
Comitato per la difesa della Sanità Pubblica – Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Giugno 2026
